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Documentazione
Salute
a cura di Alessandra Cerioli - responsabile Area Salute Nazionale


Italian Community Advisory Board

Il cab come strumento di azione dell’attivismo sui trattamenti in Italia

Cos'è I-CAB?
I-CAB è una coalizione di Associazioni Italiane della quale attualmente fanno parte Archè, ASA Milano, Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS (LILA), Nadir HIV Treatment Group ONLUS, LILA p24 Livorno.
La LILA è stata una delle associazioni che ha promosso la nascita di un Community Advisory Board in Italia che ha portato nel 1999 alla fondazione dell’Italian Community Advisory Board.
Molte delle attività dell’Area Salute LILA sui trattamenti e sperimentazioni sono svolte all’interno dell’ICAB in sinergia con le altre associazioni. L’azione congiunta e sinergica all’interno di questa coalizione ha prodotto azioni importanti a livello nazionale ed europeo e permette a queste associazioni di essere attive sui temi della ricerca clinica con un risparmio di energie ed una finalità condivisa a livello nazionale ed europeo.
L’ambito entro il quale I-CAB agisce è quello delle sperimentazioni cliniche, dei programmi di accesso allargato e di uso compassionevole relativi ai trattamenti per l’infezione da HIV-1, HIV-2, HCV e patologie correlate.
I principali obiettivi di I-CAB sono:
Essere uno strumento che si occupi di advisory e di advocacy per quello che la ricerca in Italia sviluppa nel campo HIV/AIDS
Promuovere il più largo accesso ai farmaci innovativi tramite protocolli di uso compassionevole e di accesso allargato
Diffondere le informazioni scientifiche all’interno della comunità
Il gruppo promuove il coinvolgimento delle persone sieropositive e delle associazioni che tutelano i diritti dei pazienti nel disegno e nella valutazione delle sperimentazioni cliniche controllate. I-CAB è un punto di incontro tra associazioni con il chiaro obbiettivo di confrontarsi e convergere su tematiche comuni riguardanti il progresso clinico-scientifico, nell’ottica della salvaguardia del diritto delle persone sieropositive e del miglioramento della propria qualità della vita.
L'Italian Community Advisory Board dal novembre 1999, anno della sua costituzione, ad oggi, ha incontrato tutte le aziende farmaceutiche che producono farmaci per HIV/AIDS e che conducono sperimentazioni in Italia.
www.i-cab.org

Titolo: Incontro tra I-CAB e Janssen-Cilag SPA
Data: 08/06/2006 Milano
Autori: Italian Community Advisory Board
Abstract: Da molto tempo in Italia sono in corso studi clinici su un nuovo inibitore delle proteasi (IP) sviluppato dalla Tibotec Inc. e che verrà commercializzato in Europa dalla Janssen-Cilag. Si tratta del TMC 114 (Darunavir), già disponibile sul nostro territorio in vari centri clinici attraverso gli studi di fase IIb (POWER I, C-213), di fase III (C-209) e attraverso il programma di accesso allargato (C-226).
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Titolo: Incontro tra I-CAB e GlaxoSmithKline
Data: 11/05/2006
Autori: Italian Community Advisory Board
Abstract: Il Brecanavir –BCV è il nuovo Inibitore delle Proteasi di GSKche passa dalla seconda alla terza fase di sviluppo clinico
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Titolo: Nuovo coordinamento ICAB - 2006-2007 e nuove associazioni partecipanti alla coalizione
Data: 25 gennaio 2006
Autori: Italian Community Advisory Board
Abstract: Comunicazione sulle ultime novità organizzative della coalizione denominata I-CAB
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Titolo: da ICAB: Schering- Plough ferma gli studi di fase II del loro farmaco antagonista CCR5 vicriviroc - su pazienti naïve per fallimento terapeutico nel braccio in sperimentazione rispetto al braccio di controllo
Data: ottobre 2005
Autori: Simone Marcotullio commenta e riporta il Comunicato Stampa dell'azienda
Abstract: Clamoroso annuncio dell’altra azienda coinvolta nello studio dei CCR5. La DSMB raccomanda di fermare gli studi su pazienti naïve dopo aver riscontrato fallimento virologico (ricombinazione virologica) in alcuni pazienti naïve che utilizzano l’anti-CCR5 vicriviroc.
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Titolo: Comunicazione a ICAB sulla sospensione di tutti i protocolli dell'APLAVIROC, il farmaco antagonista del CCR5 che GLAXOSMITHKLINE ha attualmente in studio per il trattamento della malattia da HIV
Data: ottobre 2005
Autori: GLAXOSMITHKLINE
Abstract: Lettera di GSK Italia inviata alle associazioni che annuncia la sospensione degli studi di Alpaviroc in tutto il mondo ed in Italia a seguito di un ulteriore caso di epatotossicità in un paziente arruolato in un protocollo di Fase 3 su soggetti experienced.
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Titolo: Comunicazione a ICAB sulla sospensione dei protocolli di fase II sui pazienti naive del farmacodell'APLAVIROC, il farmaco antagonista del CCR5 che GLAXOSMITHKLINE ha attualmente in studio per il trattamento della malattia da HIV
Data: settembre 2005
Autori: GLAXOSMITHKLINE
Abstract: Lettera di GSK Italia inviata alle associazioni che annuncia la sospensione dello studio sui pazienti naive in tutto il mondo ed in Italia.
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Titolo: Lettera sui Protocolli di Accesso allargato al Misnistro della Salute
Data: 3 giugno 2005
Autori: ICAB
Abstract: Lettera inviata da ICAB per segnalare la mancanza di chiarezza su questo tipo di studi in Italia.
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Titolo: Comunicato stampa sullo studio di Pfizer: fase II su pazienti naive con il nuovo farmaco inibitore del co-recettore del CCR-5 per il trattamento dell’infezione da HIV
Data: 4 aprile 2005
Autori: ICAB
Abstract: Comunicato stampa di ICAB a seguito dell'inizio di un protocollo di Pfizer in Italia giudicato non etico dalla comunità dei pazienti.
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Titolo: Richiesta di emendamenti al protocollo di ricerca sui pazienti naive di GLAXOSMITHKLINE fase II sulla molecola inibitore del co-recettore del CCR5: GW 873140
Data: 20 marzo 2005
Autori: ICAB
Abstract: Lettera di richiesta di amendamenti inviata da ICAB ai Comitati Etici italiani che hanno approvato il protocollo GW 873140.
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Titolo: Preoccupazioni relative all’eticità dei protocolli di ricerca di fase II riguardanti la nuova classe degli inibitori del co-recettore del CCR-5 per il trattamento dell’infezione da HIV
Data: 2 gennaio 2005
Autori: ICAB
Abstract: Lettera inviata da ICAB all'Agenzia Italiana per il Farmaco per segnalare alcune questioni etiche relative a questi protocolli
Leggi il documento (formato PDF, 113 Kb)

 


 

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